Talenti d’Abruzzo cercansi: «Vi aiutiamo a non scappare»
C’è Emilia, volata a Londra. E Alessia, che ha scelto il Belgio. E poi Fabrizio, anche lui a Londra ma convinto che «Il futuro parte dalle tue radici». Questo claim è diventato anche il motto di BoostAbruzzo, associazione di promozione sociale nata per mettere in contatto i professionisti abruzzesi che vivono e lavorano all’estero con studenti, startup e imprese della regione. L’obiettivo? Contrastare la fuga dei talenti e creare nuove opportunità per il territorio. L’idea è venuta sei anni fa appunto a Fabrizio Palmucci, 48 anni, nato in Belgio da una famiglia di emigrati abruzzesi poi rientrati in Italia.
Bottega, Pagliaio e Cantina: il paese diventa museo. «Valorizziamo il territorio»
C’è la Bottega del Dopoguerra, che ha ospitato un emporio attivo fino alla fine degli Anni 60, quando il riuso e il riciclo erano pratiche indispensabili per sopravvivere. E c’è la Casa Medievale, tra le più piccole mai esistite, dato che misura solo 8 metri quadrati, realmente abitati fino alla metà dell’Ottocento da una coppia di contadini. Più in là si può visitare il Pagliaio, uno spazio dedicato alla «restanza», cioè al coraggio di coloro che hanno scelto di continuare a vivere nei piccoli borghi, lottando contro i limitati servizi e le scarse infrastrutture. Il percorso comprende anche la Cantina Annonnasè (un omaggio alle donne locali) e altre dodici «stazioni» di quello che è un museo a cielo aperto pensato per non dimenticare e per trasmettere alle generazioni future un patrimonio antico.
Viaggi, riti, epidemie: con «Graff-IT» muri e graffiti raccontano la storia
Cotidie lutum est caro hominis, ferrum est amor verbi Dei… Traduzione: ogni giorno la carne dell’uomo è fango, ferro invece è l’amore della parola di Dio. A scrivere, anzi a incidere questa frase su uno dei muri della chiesa di Sant’Egidio a Civitaretenga, nell’Aquilano, è un chierico vagante, forse un predicatore, che viaggiò molto, presumibilmente in condizioni difficili e ai limiti della resistenza fisica, tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, e lasciò altri segni del suo passaggio (finora ne sono stati rintracciati in 33 chiese del centro Italia) per testimoniare la sua attività. Si definiva peritus in hominibus (esperto di uomini).
Con Radio Frequenza le voci dall’università sono in rete col territorio
Sono trascorsi dodici anni da quando muoveva i primi passi lanciando programmi innovativi come «Pronto, mi passi il rettore?» in cui l’allora vertice dell’ateneo, Luciano Russi, storico e poeta (oggi una fondazione opera in suo nome), si metteva a disposizione degli iscritti rispondendo ai loro dubbi e alle loro domande. Da allora Radio Frequenza, cioè la radio dell’Università di Teramo che è anche l’unica emittente universitaria in Italia a trasmettere i suoi programmi su frequenze di proprietà in Fm e Dab oltre che sul web, ha continuato a rappresentare non solo uno strumento di collegamento fondamentale con il territorio ma un laboratorio per gli iscritti ai vari corsi di laurea e alle scuole di specializzazione.
Con Fiabosco sulla Maiella scolpiti nella pietra bianca miti e tradizioni d’Abruzzo
Due ettari di bosco, nel cuore del Parco nazionale della Maiella, proteggono quella che il suo ideatore, Peppe Millanta – scrittore e sceneggiatore oltre che fondatore della scuola di scrittura e arti narrative «Macondo» – definisce «area protetta dell’immaginario» e ha chiamato con un nome poetico, «Fiabosco», un angolo suggestivo (e fruibile gratuitamente da tutti) nato tre anni fa e situato nel comune di Sant’Eufemia a Maiella, in provincia di Pescara, a quasi novecento metri di altezza.
Troppo poveri per curarsi: a Teramo ora arriva il Poliambulatorio gratuito
Il suo nome è «Kum», che nella lingua aramaica significa «Alzati» (come nell’esortazione di Gesù di Nazareth, del Vangelo di Marco, alla giovane risanata), ed è un’associazione che a Teramo, attraverso uno studio polispecialistico di medicina solidale gestito da professionisti in pensione, offre visite ai più poveri. Nello studio, che è stato inaugurato ufficialmente alcuni giorni fa e diventerà operativo nei prossimi giorni, lavorano gratuitamente oltre 30 medici di diciotto diverse specialità, tra le quali cardiologia, pneumologia, neurologia, reumatologia, dermatologia, diabetologia, ortopedia, urologia, ginecologia, psichiatria e psicologia.
Benvenuti a Rurabilandia: l’agriturismo che include tra agricoltura e bottega
«Qui mi sento realizzato perché mi piace stare in mezzo alla gente», dice Giovanni, 38 anni, a cui hanno insegnato che muoversi sulla sedia a rotelle è solo un diverso modo di camminare. «Io mi occupo dell’accoglienza, do il benvenuto a chi entra», gli ruba la scena Simona, 32 anni, detta «uragano» per l’incapacità di stare ferma. Poi c’è Marco, 42 anni, baffetti alla Clark Gable, lo chiamano il «sommo poeta» perché è innamorato di tutte le sue colleghe alle quali regala collanine ed anelli che lui stesso realizza.
La sfida dei 13 abitanti di Frattura: turismo sostenibile contro lo spopolamento
Si chiama Frattura e il suo nome sembra evocare un destino che pareva segnato, quello di un paesino dell’Abruzzo montano destinato a sgretolarsi e pian piano a svanire come in una cartolina ingiallita e consumata. Frattura è l’unica frazione di Scanno, il comune che dà il nome al caratteristico lago a forma di cuore che da questo borgo si può guardare dall’alto, e ha soltanto tredici abitanti. «I residenti sono formalmente di più, ma a viverci effettivamente sono rimasti davvero in pochi», spiega Paolo Casalvieri, 30 anni, insegnante di lettere (da cinque anni a Verona) nonché fondatore e presidente dell’associazione De Rerum Natura (omaggio al poema di Lucrezio sulla natura delle cose) che, tra i suoi scopi, si propone di evitare che Frattura, il paese in cui lui e gli altri membri dell’associazione sono cresciuti, diventi un borgo fantasma come tanti altri nella regione.
Il podcast (abruzzese) nato per non perdersi di vista
C’è chi parte per vivere un’esperienza professionale diversa, chi per inseguire un amore. Poi all’estero trovano davvero lavoro, mettono davvero su famiglia e non tornano più. Ma il legame con l’Italia resta fortissimo e, pur a volte criticandone gli aspetti negativi, tutti gli intervistati rimpiangono del nostro Paese le cose più preziose, la cucina al primo posto.
“Una vita da lontano” (su YouTube e altri canali social) è il podcast che racconta la vita degli expats italiani di oggi ed è nato dall’idea di tre giornalisti teramani i quali in passato – prima che due di loro si trasferissero all’estero – conducevano programmi radiofonici d’intrattenimento in alcune radio locali….
Abruzzesi su Marte, o quasi. Pietro e il Pianeta Rosso: viaggio simulato con «Hera»
«Porterò un po’ del nostro Abruzzo su Marte, se non fisicamente almeno spiritualmente. Sono orgoglioso soprattutto di poter dare un piccolo contributo alla sfida che spingerà l’uomo più avanti nell’esplorazione del sistema solare». Parola di Pietro Di Tillio, il geologo di 35 anni che, insieme con altri tre volontari (Jared Broddrick, Dragos Michael Popescu e Patrick Ridgley), prenderà parte al viaggio simulato della Nasa verso Phobos, uno dei satelliti di Marte. Di Tillio è l’unico italiano del team e con gli altri lavorerà per 45 giorni (a partire dal 28 gennaio) all’interno di una capsula che riprodurrà in tutto e per tutto la missione verso il Pianeta rosso senza spostarsi di un centimetro dal Johnson Space Center della Nasa a Houston, in Texas.









